ARTICOLO BARLETTA LIVE

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MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE 2014ATTUALITÀ
Il fatto
Kaigo in Rete, alta moda barlettana con un click
Commesse raccolte attraverso internet. Parla il titolare Oronzo Carli:«La scelta più rischiosa mi ha fatto restare a galla, e oggi diamo lavoro a tante persone»
MICHELE LAMONACA

Sito web di Kaigo - Sito web di Kaigo © n.c.

Moda di alta classe a portata di mouse. La cliente non deve far altro che inviare le sue misure accedendo all'apposito servizio presente sul sito aziendale. Poi potrà scegliere se affidarsi totalmente agli stilisti dell'azienda per avere un abito originale, oppure inviare la foto di un capo già esistente, da cui prendere spunto.

Oronzo Carli, fondatore e titolare dell'atelier barlettano d'alta moda "Kaigo", sa bene quali e quante siano le potenzialità della Rete. Infatti ha deciso di sfruttarle, senza pensarci due volte, contrastando e sconfiggendo così la crisi del settore abbigliamento, con quel tanto di innovazione che è la qualità irrinunciabile richiesta oggi dal mondo dell'economia per vincere la resistenza dei mercati, la concorrenza globale e la crisi di questi ultimi anni.

Per accontentare le clienti più esigenti, Oronzo utilizza un metodo modernissimo. Ma la sua intuizione imprenditoriale viene da lontano. Da una lunga gavetta, fatta seguendo le orme di suo nonno e di suo padre, anche loro impegnati nel settore dell'abbigliamento. «Ci occupavamo di maglieria, poi siamo passati al tagliato e quindi alla confezione», ricorda Oronzo.

«Poi, nel 1999, il salto da solo, nel mondo del pret a porter, e quindi il passaggio all'alta moda, specializzandomi nello settore sportswear. Un periodo di grossi successi, con la produzione di abbigliamento fitness da donna di altissimo livello, e l'apertura di ottanta punti vendita sparsi tra l'Italia e l'Europa». Questo fino al 2012, anno in cui la crisi economica si è fatta sentire in tutta la sua durezza, abbattendosi sul settore abbigliamento in maniera inesorabile.

«Ricordo che all'epoca i negozi riuscivano a vendere i nostri prodotti, ma non ci pagavano per problemi di liquidità», racconta Oronzo. eppure, nonostante la situazione non fosse delle migliori, lui non si è dato per vinto. «Durante le sfilate ho incontrati tanti stilisti di alta moda, e mi sono innamorato del pezzo unico, fatto su misura. Insomma, dell'alta sartoria. Così ho deciso che la mia strada era quella di realizzare abiti per vestire la donna»

Una scelta azzardata, visti i tempi. Ma l'ingegno e la voglia di fare hanno aiutato Oronzo a prendere la decisione giusta. «Quella del capo unico era la scelta più rischiosa vista la crisi, e per combatterla sapevo di aver bisogno di un mio punto vendita». Di qui la nascita dell'atelier Kaigo, e l'uso della Rete per vendere il prodotto. «Paradossalmente, la scelta più rischiosa mi ha fatto restare a galla. Abbiamo puntato alla qualità e siamo andati via via crescendo», spiega l'imprenditore barlettano.

L'uso della rete è stato fondamentale. «Oggi vendo su commissione via internet in tutta Italia. Anche a personaggi famosi. Tra gli altri ho vestito Eva Henger quando ha presentato il suo primo disco, e la showgirl Zaira Montico», ricorda Oronzo. Ma a parte le celebrità, il messaggio di Kaigo, "Vestiti di emozioni", è rivolto a tutte le donne. Sì, perché «le clienti possono mandarci via internet sia le misure che una loro fotografia. E noi - continua Oronzo - siamo in grado di realizzare vestiti per qualunque evento, che si tratti di un party o di un matrimonio. Vediamo la persona e facciamo schizzi da proporre, oppure al contrario, ci mandano foto di capi già realizzati a cui ispirarci».

Un nuovo modo di fare alta moda, che da lavoro a tanti, come spiega il titolare dell'atelier:«con me collaborano con assiduità quindici freelance, fra tranciatori, stilisti, sarte, grafici e fotografi. Insomma faccio lavorare molte persone. Inoltre posso offrire trucco e parrucco alle spose, e così chiamo in causa anche altre professionalità».

Professionalità fa il paio con formazione, parola a cui Oronzo Carli tiene tantissimo, e che coltiva con i fatti. «Ho dato vita al progetto "Arte per l'Arte" per organizzare corsi di moda rivolti ai ragazzi che escono dalle scuole - spiega -. Così riescono ad imparare le basi della sartoria. E ora sono tantissimi quelli che ora lavorano in proprio o collaborano con noi». Un rete di professionalità, impegnate su commesse prese grazie a internet, e con un progetto futuro ancora più ambizioso, come rivela in conclusione Oronzo:«conquistare i mercati importanti all'estero».

Kaigo - Vestiti di emozioni